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conflitto

Per te alcuni ottimi consigli pratici per vivere il conflitto in maniera diversa e per venirne fuori alla grande


 

1) Conflitto: raccomandazioni fondamentali

 
Probabilmente non hai bisogno di queste raccomandazioni di base; se è così, salta pure questo paragrafo.
 
- Evita i triangoli

Evita come la peste di allargare il conflitto; non parlare ad altri, ma soltanto al diretto interessato: risparmierai energia, tempo e semplificherai le cose.

 

- Evita i confessionali

Confessarsi con l’amico comune, raccontando anni di accaduti e di storie, è per gli stessi motivi, sconsigliato a chiunque.

 

- Evita di farti vittima del conflitto

Se la tua mente sta mettendo in scena la menzogna che sei una vittima della situazione, stai gettando le basi per essere inutilmente sospettoso, risentito, vendicativo, aggressivo.

Sappi che tutti i più grandi dittatori si sono sentiti ingiustamente vittime dei nemici. Inotre, quantisticamente parlando, stai costruendo la realtà e sarai effettivamente una vittima della situazione.

 

- Evita di litigare mentalmente col “fantasma”

Rimuginare il conflitto durante il giorno e fare continuamente discorsi mentali con il “fantasma” del nostro antagonista, è un allenamento faticosissimo al peggio. E siccome si proiettano immagini, parole e sensazioni con a una forte carica emozionale, ancora quantisticamente parlando, stai facendo del tuo meglio per complicare la situazione.

 

2) Idee migliori per migliori risultati

 
- Ognuno reagisce alle situazioni come meglio può

Se compreso pienamente, questo principio, può aiutarci non poco a vedere il conflitto in modo meno personale.

Ogni persona compie sempre la migliore scelta tra tutte le azioni possibili, in base alle sua struttura interna della realtà, alla sua percezione dei fatti, alla sua esperienza, alla sua storia.

Cosa vuol dire, in pratica? Quando qualcuno ci attacca, probabilmente la sua percezione delle cose gli dice che siamo in qualche modo una minaccia, o comunque qualcosa di sgradevole.

Quindi, non siamo noi il problema: ciò che non va è quello che l’altro, secondo la sua struttura della realtà, “vede” di noi.  Prendere le cose dal punto di vista personale non ci aiuta a venirne fuori.

 

- Accogli il conflitto

Lo scontro “ci può stare”; è un effetto naturale delle differenze, di come ognuno vede il mondo. Lascia andare disagi, sensi di colpa, timori; e vivi con più fluidità il conflitto.

 

- Scopri cosa c’è davvero “sotto”

L’oggetto della contesa spesso non è il reale problema. Una volta “raffreddata” la discussione, chiediti qual’è il reale cuore del conflitto. Potrebbero esserci vecchi rancori, oppure nodi mai sciolti,  o disagi mai emersi alla base della discussione.

 

- Stai discutendo per “avere ragione”? Sbagliato: piuttosto datti un obiettivo significativo

Molto spesso, quando ci facciamo coinvolgere in un conflitto, stiamo lottando semplicemente per tenere il punto, per avere ragione.

Avere ragione è completamente inutile per sé e dannoso in termini di risultati pratici: piuttosto discutiamo per un obiettivo concreto, personale o comune, per migliorare i processi, per risolvere le situazioni, per comprendere realmente le cose da più punti di vista.

 

- Datti più opzioni

Ci sono sempre molte strade per risolvere un conflitto: impara ad essere creativo, gioca con la fantasia, allarga l’orizzonte e concediti più opzioni.

Chi è più flessibile e riesce a “vedere” più scelte dinnanzi a sé, è vincente in ogni caso e riesce a trasformare al meglio il conflitto.

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