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Google la celebra così, con uno dei suoi “doddle”; questo raffigura un’areo, di quelli che Amelia amava pilotare per le sue grandi sfide. Un personaggio che può essere un modello, non solo per la sua determinazione, ma per l’amore per la vita e per la sua creatività.

“Il modo più efficace di fare qualcosa è….. farlo”  scrisse sul suo diario.

Una frase che la dice lunga su questa leggenda dell’aviazione e di quanto fosse portata all’azione.

 

Amelia Earhart:  il suo sogno, la sua energia

Nel 1932, Amelia compì un record mondiale: una trasvolata atlantica in solitaria: a parte Lindbergh, nessuno lo aveva fatto prima di allora.

Ma Lindbergh era un uomo; e questo fa tutta la differenza.

E’ fondamentale calarsi nel contesto storico, per capire la singolare forza di questa donna: innamorata della vita e del volo, da sola, sfidò sia la gravità che l’establishment culturale.

Si pensi che il suffragio femminile negli Stati Uniti era stato appena conquistato, nel 1920: la condizione delle donne doveva ancora liberarsi di tutti i tabù sociali che la opprimevano.

Il sogno della Earhart inizia proprio nel 1920, quando partecipa con il padre ad un raduno areonautico a Long Beach, in California. Al prezzo di un dollaro compie un giro turistico sopra Los Angeles: e da quel momento è amore puro per il volo, tanto da spingersi a realizzare obiettivi allora neanche immaginabili per le donne dell’epoca.

 

Creatività femminile e coraggio da vendere

Amelia indossa uno dei suoi completi da viaggio

La sua indomita determinazione fu pari solo alla sua ispirazione: per sostenere le spese destinate al volo disegnò una personale linea di abiti sportivi ed accessori, ispirati proprio all’aviazione: oggetti che riflettevano in pieno la straordinaria combinazione di grazia e forza.

Debuttò ufficialmente nel mondo della moda nel 1934 con il marchio “Amelia Earhart”. I suoi materiali di produzione erano la seta dei paracadute o il cotone molto resistente, con decorazioni e dettagli ispirati al volo e tonalità neutre, di marrone, grigio, rosso, blu.

 

La tragica uscita di scena

Il 2 luglio  1937, mentre la Earhart è in volo per una nuova mirabolante impresa, la Guardia Costiera delle acque antistanti l’Isola di Howland perde drammaticamente  il contatto radio.

Il Presidente Roosevelt autorizza le ricerche con un imponente dispiegamento di mezzi: 66 aerei e 9 navi. Ma della aviatrice non si troverà più alcuna traccia. Il mistero avvolge tutt’ora il caso e la storia della donna; che è entrata da tempo nella leggenda e a cui si sono ispirati compositori, artisti e sceneggiatori.

One Response to La leggenda di Amelia Earhart: così forte, così fragile

  1. Venera says:

    Una donna , una leggenda.
    Grazie Vele per ricordare l’impresa di questa pioniera del cielo tutta al femminile.

    Controllando il tema natale di Amelia , data di nascita 24/7/1897, non posso non notare il suo nodo nord in aquario in stretto collegamento con la passione per il volo, Venere , Plutone e Nettuno in gemelli congiunti tra di loro , un sogno da realizzare, Urano e Saturno che si oppongono alla Luna, il superamento delle barriere del convenzionale uniti e condivisibili per dare impronta ad una nuova matrice del femminile.

    Donne come Amelia sono ancora oggi esempio per riflettere sulle grandi trasformazioni che possiamo mettere in atto semplicemente seguendo un sogno per poi trasformarlo in realtà.

    Auguri a tutti coloro che posseggono ali
    volare è possibile.

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