Un metodo per ritrovare il benessere, un tipo di allenamento un po’ radicale, una possibilità per armonizzare la mente, ritrovare la vitalità e stare meglio. Semplice, utile, ma non facile; solo per chi è molto motivato…
Antonella ci chiede di approfondire meglio quello che io chiamo “Sistema Forrest Gump”.
In verità, mi capitò di fare un cenno scherzoso in aula, durante l’intenso seminario-laboratorio tenuto da Angelo Ciani. Veniamo subito al dunque.
Il singolo motivo per cui Forrest Gump ha successo ed è felice

Cosa affermano Bruce Lipton e i nuovi divulgatori dell’epigenetica?
Ecco in sostanza il messaggio centrale della nuova biologia:
“E’ il nostro ambiente interno ad avere la massima influenza sul Dna. Le cellule possono ammalarsi soprattutto a causa della mente inconsapevole e del clima emozionale che alimentiamo inconsapevolmente ogni giorno”
Parliamo spesso di Bruce Lipton, biologo e autore di best-seller come “La mente è più forte dei geni“. Se ancora non ti è capitato di vedere questo straordinario Dvd, o di leggere le altre opere diLipton, ti consiglio di correre in libreria o andare su Amazon, prima di partire in vacanza.
L’epigenetica conferma, attraverso il paradigma scientifico, che il nostro corpo può cambiare se cambiamo la frequenza dei nostri pensieri: certo, nessuna novità per chi segue certi antichi insegnamenti spirituali. Ma la straordinarietà non sta tanto nel contenuto del messaggio, quanto nel fatto che ora sta provenendo da medici e biologi.
uno
Forrest Gump: ovvero azione pura
Forrest Gump ebbe un grande riscontro di pubblico e un forte impatto culturale. Dominò gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette e classificandosi al 28º posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre.
Ottimi ingredienti del film furono: la fotografia, gli effetti speciali, le scene computerizzate in cui Hanks incontra i Presidenti, l’indimenticabile colonna sonora.
Ma, soprattutto, il pubblico in sala si è commosso per un motivo: perché ha visto uno “scemo” che ama profondamente la vita, tanto da essere felice e riuscire in ogni sua impresa; in effetti il film batte unicamente su un unico, potente tasto, dall’inizio alla fine.
E il messaggio in sintesi potrebbe suonare così:
Le persone che rientrano nella normalità, sono ok; e sono mediamente intelligenti; per questo pensano e agiscono sempre dentro un certo range nella media; hanno reazioni nella media; e proprio per questo spesso vivono una vita “mediamente” insoddisfacente. Solo quelli che noi consideriamo “fuori” possono FARE cose straordinarie e vivere felicemente.
Mi ricorda molto Oscard Wilde, quando afferma: “La maggior parte delle persone non vive, si limita ad esistere”
Quindi, la lezione di Forrest Gump è:
invece che reagire alla vita, o di preoccuparti, agisci, fai, semplicemente.
In questo modo scivolerai nella realtà, come raccomanda anche il Transurfing.
E gli eventi si “sincronizzeranno sull’onda della fortuna”, per usare una espressione di Vadim Zeland.
due
La totale assenza di paura può essere un pericolo?
Va comunque fatta una precisazione: Forrest Gump è patologico.
Non tanto per il quoziente intellettivo, quanto per il suo rapporto con il mondo.
La sua fiducia e la sua apertura non conoscono freni inibitori, sono “ad oltranza”. Forrest sembra non possedere quella vitale funzione che ci aiuta a crescere e ci preserva dai pericoli: la paura.
Il suo entusiasmo è talmente incrollabile, che gli consente di operare scelte di vita estreme: gli permette di “saltare” senza una minima coscienza del fatto che sta appunto saltando senza rete….
tre
Come possiamo utilizzare Forrest Gump per stare meglio?
La disfunzione patologica di Gump ha però certamente i suoi risvolti positivi, quelli che qui ci interessa mettere a fuoco.
Egli ignora completamente i messaggi culturali dominanti. Il mondo lo classifica come inabile, ma lui semplicemente non ne è al corrente; né sa che “non è in grado di fare”, né che “questo o quello non si debbano fare”.
Questo suo “ignorare” è la sua enorme forza: gli consente di avere un livello energetico e vitale costantemente oltre la media. Al contrario della bella e normale Genny, Forrest non riesce proprio a deprimersi o a intristirsi. Non conosce l’ansia o l’angoscia, non conosce la preoccupazione.
Molte persone, pur volendo, non riuscirebbero a vivere in questo stato di grazia neanche per pochi minuti.
Per tornare a Lipton e al suo concetto di “ambiente cellulare”: l’ambiente interno, il clima cellulare di una persona come Forrest Gump, è vitale, luminoso, potente: nessuna preoccupazione, nessuna ansia, solo serenità e fiducia.
E questo garantisce la salute psico-fisica, maggiore vitalità ed energia, ottime performance per fronteggiare le situazioni.
quattro
L’allenamento: cosa accade nel corpo e quale è l’approccio migliore
Perché allora non provare a disintossicarsi il più possibile da ansia e preoccupazioni, anche in mezzo a problemi, Crisiglobali , situazioni che sembrano ‘vicoli ciechi’? Perché non provare ad alzare il livello di vitalità e di energia?
Ti propongo un modo per farlo, ma prima ecco alcune indispensabili premesse:
- un allenamento di questo tipo ha degli effetti fisiologici ampiamente dimostrati: ad esempio, aumenta la produzione di DHEA, un ormone steroide fondamentale come anti-stress e anti-aging; aumenta la produzione di GABA (Acido Gamma Amino Butirrico), un neurotrasmettitore che stabilizza i disturbi dell’umore; aumenta la produzione di serotonina; aumenta la produzione di endorfine; riduce i livelli di cortisolo, un ormone che può avere effetti nocivi per l’organismo.
- La maggior parte non rischierà di essere sfiorato dall’idea di “fare lo scemo”: probabilmente chiunque sappia di essere intelligente, preparato, specializzato, istruito, acculturato.
Quindi, se dovessi sperimentare questo bizzarro metodo e rimanerne soddisfatto, evita sprechi di energie: non parlarne. Bisogna essere un bel po’ predisposti e “motivati” per voler allenarsi in questo modo per qualche settimana.
- non illuderti: non diventerai uno ‘sciocco’ tanto facilmente…La mente è stata allenata per anni a rimuginare, quindi metti in conto dialoghi interni, pensieri critici, resistenze.
- Gioca, divertiti, rimani “leggero”; riduci al minimo le aspettative e le “condizioni” (se faccio questo allora dopo…), perché più ne fai uso, più crei le basi per essere frustrato, quindi per far crescere la rabbia e per abbassare di nuovo il livello di vitalità.
- Evita di essere drastico: comincia magari con pochi minuti al giorno. Poi aumenta secondo i tuoi tempi. Rispettati, sii dolcemente determinato e mantieni la flessibilità.
- Per creare nuove abitudini potenzianti è comunque necessario essere costanti per almeno 21 giorni
Ed ora ecco i passi da seguire:
- riduci il più possibile: lamentele, polemiche, critiche, mugugni. Sono abitudini nocive per l’organismo e consumano un oceano di energia; non servono a nulla e non fanno che aggravare le situazioni.Chiudi il rubinetto delle lamentele e ti accorgerai subito della differenza.
- stacca il più possibile con: informazioni, telegiornali, trasmissioni e occasioni che possono scatenarti rabbia, preoccupazione, frustrazione, disperazione, impotenza, ansia…
- per un po’ accantona: discussioni, conflitti, battaglie, guerre familiari o lavorative. Evita come la peste anche i muri del pianto, le analisi delle Crisi nazionali o aziendali, le chiacchiere negative dei corridoi e dei caffè.
- nutriti emozionalmente al meglio: cartoni animati, commedie, varietà, fiabe, chiacchiere spensierate, interessi che ti pcoinvolgono, attività artistiche rilassanti e appaganti
Altri consigli per integrare: Esponiti alla luce solare per pochi minuti al giorno |
Importanti per approfondire:






Grazie Walter sempre pieno di premure ciao paola
grazie a te, cara Paola. Il momento è così “ricco”, in tutti i sensi,
che non possiamo che rimanere “aperti per ferie”…